Thailandia · 2012–2026

Quattordici anni dopo l’arrivo

Nel 2012 sono arrivata a vivere nel Sud-Est Asiatico con un album pronto e una decisione radicale: cambiare vita. Non è stata una pausa dalla mia storia precedente, ma l’inizio di una nuova prospettiva.

Nel 2026, quattordici anni dopo, questo testo non può essere soltanto il resoconto di un trasferimento. È il punto da cui guardo ciò che è successo nel frattempo: Thailandia, lavoro, relazioni, lingue, viaggi, contraddizioni e un’identità diventata sempre più globale.

Il vento del levante cambia lo sguardo

Vivere lontano dall’Italia mi ha reso visibili cose che prima sembravano naturali. Mi ha insegnato a leggere i codici culturali, ascoltare prima di interpretare e accettare che la stessa parola possa avere un peso diverso in luoghi diversi.

Essere una donna italiana adulta nel Sud-Est Asiatico significa attraversare territori ambigui, a volte sorprendenti, a volte difficili. Proprio lì nasce una parte della voce di Megawatt Gal: locale e globale, capace di parlare di vita quotidiana, lavoro, relazioni e società senza fingere neutralità.

Dall’artista alla cittadina del mondo

L’Hip Hop mi aveva già insegnato a viaggiare, cercare comunità e imparare l’inglese per capire il mondo. L’Asia ha esteso quella lezione. La musica non è scomparsa: è diventata una delle fondamenta del mio modo di raccontare persone, luoghi e trasformazioni.

Il passato di Malaisa non viene chiuso in un museo. Dialoga con la professionista, la viaggiatrice, la comunicatrice e la donna che continua a reinventarsi.

Le storie che arrivano adesso

Questo è un capitolo aperto. Le storie del Sud-Est Asiatico entreranno nel sito attraverso articoli, conversazioni, podcast e il salotto di Megawatt Gal. Alcune saranno sociali e profonde, altre più leggere. Tutte nasceranno da esperienza diretta e curiosità.

Dal Sud-Est Asiatico con furore, sì. Ma soprattutto con più domande, più strumenti e molte storie ancora da raccontare.